Prendo spunto da un post letto sul blog di un'amica per dire la mia sul Tango, commentando l'intervista fatta a Luis Castro, quello che io considero il "mio" maestro per eccellenza.Quando ballo, ballo PER ME. Per me sola.
Non perchè la gente mi guardi, non per comunicare qualcosa al mio partner ( eppure ne avrei di cose da dirgli... ), non per mostrare la semi-nudità del mio corpo...
Ballo perchè dentro di me sento fluire tutte le emozioni che tengo belle represse nel mio animo, al ritmo del bandoneon e dei violini, ballo per liberarle quelle emozioni e farle diventare movimento, ballo perchè ogni letra ha in sè una storia particolare, che tento di fare mia arricchendomi di sentimenti nascosti chissà dove nel tempo e nello spazio...
Siamo io, la musica, le mie emozioni e il mio corpo che sono, una volta tanto, un tutt'uno...
E anche i miei errori fanno parte di me, di quella parte "ribelle" del mio spirito che ogni tanto reagisce a un comando che NON VUOLE seguire...
Scusate lo sfogo, per i più inutile, ma...DOVEVO dirlo.
E ora è tempo di prepararsi per la milonga di stasera...
Adiòs cumpares...
Pandorina